La
Storia del "Borgo"
Pare
che l'origine del nome Montalbino deriva da una famiglia romana Albinia,
che risiedeva in questo luogo. Vi è anche una tradizione
popolare e romantica che fa risalire il nome del paese da Monte
della stella dell'alba. In effetti, per chi arriva a Montalbino da
Tresanti passando da un'antica strada medioevale oggi parzialmente praticabile,
si può vedere il borgo arroccato sulla sommità di una collina
con al vertice la chiesa dove sopra di essa la mattina brilla il pianeta Venere
come una stella luminosissima detta appunto
La stella dell'Alba.
In
ogni caso possiamo fare risalire la fondazione di Montalbino intorno all'anno
mille, cioé dopo l'aumento demografico che avvenne nelle campagne al
passaggio del millennio. Lo testiminiano le antiche pietre che si trovano superstiti
sulla facciata della piccola chiesa di S.Giusto Questa chiesa nacque come 'filiale'
dell'antica chiesa di S.Pietro al Mercato che si trova vicina a Montespertoli.
Lasciando
stare le leggende e ritornando a Montalbino, possiamo dire che la pic-
cola chiesa di S.Giusto deve aver goduto nel medioevo di una certa importanza
per il fatto che costudiva al suo interno opere d'arte pregevolissime come un
trittico ottimamente conservato datato 1400 di Cenni di Francesco, una Madonna
col Bambino di Andrea di Giusto e altre opere, oggi tutte conservate nel museo
presso la pieve di S. Pietro al Mercato.
Una
leggenda narra che fu lo stesso apostolo a porre la prima pietra della pieve
presso Montespertoli. Infatti S.Pietro proveniente dalla palestina sbarcò
in Italia con l'intento di raggiungere Roma. Lo sbarco, dopo una tempesta che
fece dirottare la nave lontano dalle coste del Lazio, fu vicino a Pisa dove
oggi sorge la chiesa di S. Pietro a Grado. Lungo la strada che portava a Roma
S. Pietro si fermava ogni sera a fare una tappa di riposo e in quei luoghi egli
poneva delle pietre a forma di altare per pregare il Signore. In questi luoghi
di sosta sorsero ben presto le prime chiese della Toscana tutte dedicate a S.
Pietro. Ancora oggi, in ricordo di quell'antico evento, il comune di Montespetroli
porta come proprie insegne le chiavi dell' Apostolo Pietro.
La
presenza di tale opere in una piccola chiesetta di campagna sono giustificate
solamente se sul posto vivevano committenti abbastanza ricchi. Ed essi risiedevano
sicuramente nel castello che sorgeva di fronte alla chiesa, (o addirittura la
chiesa si trovava all'interno dei castello). Sappiamo attraverso un documento
del 1348 che nel cas-tello risiedeva un notaio cosa che faceva accrescere dì
importanza Montalbino.Oggi non vi sono tracce dell'antico castello e la chiesa
conserva, oltre alle antiche pietre sulla facciata, una cam-pana di bronzo datata
1302. L'edificio dell'agriturismo il Borgo di Salvino doveva, o fare parte del
complesso dell'antico castello, o almeno trovarsi a ridosso di esso. II piano
terreno, dove ora si trovano la Reception e l'appartamento 'Salvino 1', è
costituito da pareti spesse e, prima del restauro, irregolari, probabilmente
di origine medioevale. I piani superiori, invece, sono più recenti, sicuramente
dell'800. Infatti, durante il restauro, è stata ritrovata sotto uno strato
di intonaco una moneta con l'effige del primo re d'Italia Vittorio Emanuele
li. Secondo una vecchia tradizione un tempo si usava porre una moneta tra i
mattoni o nell'intonaco durante la costruzione di un edificio come buon augurio.
Sappiamo che Vittorio Emanuele II regnò tra il 1861 e il 1878, periodo
in cui molto probabilmente furono costruiti i piani superiori dell'edificio.
Queste le origini..ma..
....La Storia Continua!
La vostra avventura presso di noi.
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